Dialoghi tra cinema e psicologia: i sogni, l’inconscio e i deliri

I sogni, l’inconscio, i giochi di associazioni, i deliri, l’interesse per la mente umana in generale, sono stati e sono ancora temi centrali nella produzione cinematografica. Esiste infatti uno stretto rapporto tra cinema e psicoanalisi che riguarda  sia la formazione psicologica dei personaggi, quanto la ricezione che ne deriva da parte dello spettatore. Abbiamo pensato di dialogare con e attraverso le immagini dei film proposti per  sfiorare con delicatezza le immagini interne dello spettatore, consapevoli di quanto questo tipo di cinema sia un evocatore potente che consente, trovando in esso delle emozioni intensissime e di grande valore, di evadere dal personale film quotidiano, del quale ci troviamo ad essere unici spettatori. In questo contesto i meccanismi della narrazione cinematografica consentono una partecipazione emotiva e favoriscono una comprensione immediata e gradevole dei contenuti, secondo il fenomeno del cosiddetto ‘godimento comprendente’. Nasce spontaneo un confronto tra gli spettatori e i conduttori che porta ad amplificare contenuti e simboli delle immagini più profonde.

A cura di Stefano Baratta e Irene Tommasi

In collaborazione con il Teatro Modus

 

Martedi 29 gennaio 20.30

La Pazza gioia, di Paolo Virzì

Martedi 5 febbraio ore 20.30 

Tutta colpa di Freud, di Paolo Genovese

Martedi 19 febbraio ore 20.30

Shutter Island, di Martin Scorsese

Martedi 5 marzo ore 20.30 

Veloce come il vento, di Matteo Rovere

Martedi 7 maggio ore 20.30 

The Aviator, di Martin Scorsese

Martedi 21 maggio ore 20.30 

Room di Lenny Abrahamson

 

PER ULTERIORI INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI

www.modusverona.it

Modus, Piazza Orti di Spagna – San Zeno – Verona